Trasporto valori diversi dal denaro: il parere del Consiglio di Stato

Chiarimenti anche sui trasporti transfrontalieri e sull’autorità competente ad approvare la nomina a guardia giurata

Si riporta, in quanto meritevole di attenzione, la parte informativa di un articolo della comunicazione di Federsicurezza su quanto in oggetto.  [fonteNewsletter Federsicurezza 22 gennaio 2018]

““Con relazione datata 8 agosto 2017 il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha chiesto il parere del Consiglio di Stato in merito ai seguenti quesiti:

  • se l’attività di trasporto valori per beni diversi dal denaropossa essere effettuata anche da soggetti diversi dagli istituti di vigilanza autorizzati ex art. 134 TULPS, quando non venga svolta con le modalità di custodia e vigilanza disciplinate dal TULPS e dalle connesse norme regolamentari;
  • quale sia l’efficacia temporale delle autorizzazioni per l’esecuzione di servizi di vigilanza privata transfrontalieri;
  • quale sia l’autorità competente all’approvazione della nomina a guardia giurata e al rilascio del porto d’armi.

Con riferimento al primo quesito, relativo alla possibilità che il trasporto di beni o titoli di valore diversi dal denaro possa essere effettuato anche da soggetti diversi dagli istituti di vigilanza autorizzati ex art. 134 TULPS, il Consiglio di Stato, esaminato il quadro giuridico di riferimento (in base al quale “rientrano, in particolare, nei servizi di sicurezza complementare, da svolgersi a mezzo di guardie particolari giurate (…), le attività di vigilanza concernenti: (…) c) la custodia, il trasporto e la scorta del contante o di altri beni o titoli di valore…”), ha chiarito che è la stessa formulazione della norma, che accomuna le tre ipotesi – trasporto, custodia e scorta di denaro e altri beni o titoli di valore -, ad imporre l’adozione di un criterio unitario di valutazione, tale da “non consentire di operare una discriminazione se non cadendo in un evidente arbitrio interpretativo”, e che “è proprio il particolare valore e, quindi, il rischio di rapine, furti, appropriazioni, ecc. che ha indotto il legislatore non solo a prevedere determinate tutele, ma anche l’obbligo di affidarle ad operatori economici che siano dotati di particolari competenze professionali, immuni da precedenti penali, attribuendo loro specifiche qualifiche fino ad introdurre anche responsabilità penali per talune fattispecie”.

In altri termini, le esigenze di pubblica sicurezza sussistono in tutti i casi in cui il trasporto, la custodia e la scorta abbiano per oggetto denaro o altri beni e titoli di valori.

Quanto al secondo quesito, relativo all’efficacia temporale delle autorizzazioni per l’esecuzione dei servizi di vigilanza privata transfrontalieri, il Consiglio di Stato ha rilevato come la posizione espressa dall’Amministrazione, secondo la quale tale efficacia andrebbe circoscritta al periodo entro il quale i servizi devono svolgersi o, comunque, in un arco temporale non superiore a 6 mesi, non troverebbe alcun preciso riferimento normativo.

Al contrario, anche ai servizi transfrontalieri – cioè i servizi che si svolgono in parte nel territorio dello Stato ed in parte in quello di altro Stato membro – va esteso il regime ordinario previsto dall’art. 13 del TULPS, che prevede una durata triennale dell’autorizzazione.

Infine, con riguardo all’autorità competente all’approvazione della nomina a guardia giurata e al rilascio del porto d’armi nei confronti del personale degli istituti di vigilanza privata – fino ad oggi individuata nel Prefetto competente per la provincia in cui l’istituto ha la propria sede centrale -, il Consiglio di Stato sembra aver accolto una soluzione diversa, così come prospettata dall’Amministrazione.

Secondo il Ministero, partendo dal presupposto che l’approvazione della nomina a guardia giurata non avrebbe come destinatario l’istituto di vigilanza, bensì la persona fisica che aspira ad ottenerne la concessione o il rilascio, il punto di riferimento da assumere dovrebbe essere il luogo di residenza – per i cittadini italiani, o di domicilio per quelli di altri Stati membri -, con conseguente attribuzione della competenza al Prefetto nella cui provincia la persona fisica risieda – o abbia il domicilio fiscale, se straniera -.

Il Consiglio di Stato ha accolto l’interpretazione in questione, precisando che la necessità di acquisire qualsiasi informazione utile da parte dei Prefetti delle provincie interessate di volta in volta dai servizi svolti dalle guardie giurate potrà essere soddisfatta dalla costituenda banca dati degli operatori della sicurezza privata, ai sensi dell’art. 252 bis, comma 3, del Regolamento di Esecuzione TULPS.””

Parere del Consiglio di Stato

Ai sensi della direttiva 2009/136/CE, la informiamo che questo sito utilizza i cookies per rendere più efficace la sua esperienza nel fruire dei nostri servizi maggiori informazioni

I cookie sono file di testo che vengono temporaneamente memorizzati sul disco rigido del computer ogni volta che si visita un sito web. Quando si esplora il nostro sito alcune informazioni vengono acquisite automaticamente a fini statistici o informativi e consentono un miglior servizio. Le informazioni potrebbero permettere l’identificazione del visitatore.
Tra queste informazioni ci sono:

Questi dati sono anonimi e vengono elaborati e archiviati solo per fini statistici. Ci sono diversi tipi di Cookie, ognuno di essi segue il comportamento degli utenti per rendere l’esperienza complessiva più veloce, più facile e più efficiente. I cookie non possono danneggiare il tuo computer e non contengono informazioni personali o riservate.

Qui di seguito puoi trovare i tipi di cookie utilizzati sul nostro sito e perché li usiamo:

Analytics Cookies: questi cookie vengono utilizzati per misurare e analizzare come i clienti utilizzano il nostro sito web. Utilizziamo queste informazioni per migliorare la vostra esperienza sul nostro sito.

Altri cookie vengono utilizzati in forma automatica per fornire servizi quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la risposta agli articoli scritti, l’invio di richieste di assistenza o informative. La maggioranza dei browser web accetta i cookie. Tuttavia si ha la possibilità di rifiutare i cookies modificando le impostazioni del tuo browser.

NOTA BENE: se si disabilitano si rischia di perdere alcune delle funzionalità di questo sito web.

Chiudi