Luoghi di lavoro. Misure di contenimento Covid-19

In relazione ad una Circolare sul D.P.C.M. del 10 aprile scorso sul contenimento del Covid-19, riceviamo e con grande piacere pubblichiamo un appunto dell’Ing. Concetto Aprile, già direttore dell’Area Rischi Industriali del Dipartimento dei Vigili del Fuoco – Ministero dell’Interno e Socio onorario A.I.PRO.S..

Sulla GU (n. 97 del 1110412A20) è stato pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020 (D.P.C.M.) riguardante le “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 202A, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”, il quale stabilisce che “fermo restando quanto previsto dall’articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, per i datori di lavoro pubblici, la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2il7, n. 81, può essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’art. 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’INAIL.

L’art. 2 del DPCM “Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali”, al punto 10, recita “Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-l9 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali”.

Si rammenta che il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14 marzo 2020:

– fornisce indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di Iavoro NON sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia COVID1 9;

– raccomanda l’adozione di misure di precauzione integrative, in relazione alla peculiarità della propria organizzazione e previa consultazione delle rappresentanze sindacali aziendali, al fine di tutelare la salute delle persone presenti all’interno dell’azienda e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro.

Al riguardo, si allega Ia guida operativa anti-contagio elaborata alla D.ssa Cinzia Frascheri, Referente nazionale CISL per la Salute e Sicurezza sul lavoro.