Lo IAI, sull’improbabile coinvolgimento cinese nel coronavirus

Un’articolo dello IAI, quindi proveniente da una fonte prestigiosa, giudica “improbabile” l’ipotesi, paventata da alcuni, di un coinvolgimento involontario della Cina nella vicenda del Nuovo Coronavirus.

L’ipotesi, rigettata tiepidamente dallo IAI, proviene da alcuni mezzi di informazione statunitensi, che avrebbero commentato la diceria che il virus sarebbe potuto uscire, accidentalmente, nel corso di studi (proibiti) sulle armi biologiche, all’interno del laboratorio di Wuhuan, del quale abbiamo già scritto sul nostro sito. Il quale laboratorio, aggiungiamo noi, è nato nell’ambito di un progetto sino-francese.

Ovviamente A.I.PRO.S. non è in grado di aggiungere altro sull’argomento, salvo che avvisare i lettori che, se alcuni commentano un (molto) ipotetico episodio di biological warfare, sicuramente si è trattato di un episodio di Information warfare

IAI ha abboccato all’amo.