Prevenzione incendi – Chiarimenti sulle procedure di deroga

Con la circolare n. U-0003277 del 16 marzo 2016, il Ministero dell’interno – Direzione Centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica del Dipartimento dei Cigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile ha fornito chiarimenti sulle procedure di deroga.

L’istituto della deroga alle norme di prevenzione incendi scaturisce dalla necessità di temperare la rigidità delle norme prescrittive, spiega il Dipartimento VVF e condizione necessaria per presentare istanza di deroga è, pertanto, l’esistenza di una regola tecnica di prevenzione incendi emanata dal Ministro dell’Interno, non potendosi attivare tale istituto in presenza di linee guida, guide tecniche o linee di indirizzo.

Il Codice di Prevenzione Incendi (DM 3 agosto 2015) riguarda le attività di cui all’allegato I del decreto del DPR n.151/2011 individuate con i numeri: 9; 14; da 27 a 40; da 42 a 47; da 50 a 54; 56; 57; 63; 64;70; 75, limitatamente ai depositi di mezzi rotabili e ai locali adibiti al ricovero di natanti e aeromobili.

Per tali attività in precedenza non normate, cioè prive di una specifica regola tecnica di prevenzione incendi, l’emanazione del D.M. 3 agosto 2015 ha reso possibile l’attivazione del procedimento di deroga.

Ferma restando la libertà del professionista di individuare le misure tecniche che ritiene di adottare a compensazione del rischio derivante dall’impossibilità di ottemperare ad alcune disposizioni, il Dipartimento fissa le seguenti indicazioni per l’utilizzo della deroga.

  1. Attività rientranti nel campo di applicazione del D.M. 03/08/2015: il ricorso all’istituto della deroga è codificato al capitolo G.2.5.4.3 dell’allegato 1;
  2. Attività regolamentate da specifica regola tecnica non rientrante nel campo di applicazione del D.M. 03/08/2015: l’adozione delle singole misure previste nel D.M. 03/08/2015 non assicura automaticamente l’accoglimento dell’istanza di deroga in quanto le norme tecniche ivi riportate fanno parte di strategie organiche ai fini della sicurezza antincendio, che è assicurata solo con una applicazione integrale delle stesse;
  3. Attività non regolamentate da specifiche regole tecniche di prevenzione incendi: non è consentito il ricorso all’istituto della deroga;
  4. Attività regolamentate da specifica regola tecnica e rientranti anche nel campo di applicazione del D.M. 03/08/2015 ( ad es. scuole, che hanno Regola tecnica nel D.M. 26/08/1992 (per la quale è in corso di emanazione una specifica Regola Tecnica Verticale):  i VV.F. riportano un caso specifico: quello del titolare dell’attività scolastica che nel progetto di adeguamento o di nuova realizzazione, voglia utilizzare le norme contenute nel D.M. 26/08/1992 e, per alcune di tali misure, intenda far ricorso all’istituto della deroga utilizzando singoli capitoli dell’allegato 1 al D.M. 03/08/2015. A questi, secondo il Dipartimento VV.F., non è assicurato l’automatico accoglimento dell’istanza in quanto le norme tecniche ivi riportate fanno parte di strategie organiche ai fini della sicurezza antincendio che sono assicurate solo con una applicazione integrale delle stesse.